Fatti ispirare dai nostri racconti di viaggio!

Cerca per Destinazione (Stato, Regione o nome Località).

Alloggiare in un Dammuso a Lampedusa

Benvenuti a  L A M P E D U S A 

- Il Racconto di Viaggio di Ilenia & Filippo -

 

I nostri amici Ilenia & Filippo ci portano in questa isola siciliana attraverso le loro bellissime foto e il loro racconto che ci parla di mare che emoziona, della particolarità di alloggiare in un tipico Dammuso in pietra, di piccole calette vissute girando in motoscafo, di colori e sapori.  A Lampedusa si trova la famosa Spiaggia dei Conigli, non solo una bellissima spiaggia, ma addirittura per alcuni la Spiaggia più bella del Mondo! Si tratta di una autentica meraviglia, in uno scenario da sogno, immersa in un’atmosfera incantata, con una incredibile fauna marina e un’acqua la cui limpidezza e le cui sfumature azzurre attraggono visitatori e turisti da ogni parte del mondo. Lampedusa merita davvero di essere vista e vissuta: un gioiello a poco più di un’ora di volo aereo da qualsiasi aeroporto italiano.

Desideriamo spendere qualche parola sul particolare alloggio che hanno scelto i nostri amici: un Dammuso, una tipica costruzione siciliana in pietra, che racchiude in sè grande fascino e significato.

Partendo dalla convinzione che esiste una vera differenziazione tra le varie maniere di interpretare le vacanze, l'Hotel I Dammusi Borgo Cala Creta, a gestione familiare dal 1970, si rivolge a chi viaggia (a differenza del turista che lega la propria attività vacanziera alla mobilità) per realizzare la propria idea di soggiorno come rifugio, riposo e relax. In altre parole, ed in piena empatia con l'isola, è un classico sito dove passare e gustarsi una vera "villeggiatura" fra i più intensi colori e profumi del Mediterraneo e nella abbagliante luce africana. I Dammusi, infatti, adagiati sulle magiche scogliere di Cala Creta, rivolte verso il nascere del sole e della luna, sono un posto unico e diverso per trasferire provisoriamnete la propria sedentarietà senza dover rinunciare ad escursioni verso il mondo reale, rumoroso, caotico e turistico che si consuma ad Ovest.

 

Ora vi lasciamo alle parole e alle emozioni di Ilenia & Filippo  :

 

"Ultima settimana di luglio trascorsa a Lampedusa: isola spartana e forse un poco malinconica ma un mare con colori tali da emozionare.

Visto il periodo in cui vi abbiamo soggiornato, l'isola era abbastanza affollata ed essendo le spiagge(calette) tutte di dimensioni piuttosto ridotte, abbiamo noleggiato per 3 giorni un piccolo motoscafo: scelta davvero indovinata perché così è stato possibile apprezzare e vivere totalmente la bellezza e la tranquillità del mare.

E per ultimo, ma non certamente per importanza, il resort che abbiamo scelto: i Dammusi di Borgo Cala Creta... INCANTEVOLE. Probabilmente una delle location più suggestive di tutta l'isola.

In prossimità della scogliera di Cala Creta, sorge un borgo di poco più di 20 dammusi perfettamente restaurati e conservati, all'interno di un rigoglioso giardino mediterraneo, con vialetti in ghiaia. Alcuni dammusi, fra cui il nostro, erano vista mare, e al mattino si poteva godere di un'alba meravigliosa. Non c'è TV, solo una radio, cosa che noi abbiamo apprezzato perché era perfettamente in linea con il contesto che si vive all'interno di questo borgo. Nulla di lussuoso, a Lampedusa non credo esista,  niente fronzoli ma una grande attenzione per tutto: massima pulizia, diponibilità e simpatia del personale,  silenzio e relax assoluti, e un ristorante, anch'esso inserito in un giardino, all'altezza del contesto, dove ogni sera veniva servita una cena, a menù fisso ma ogni giorno diverso, rigorosamente di pesce, davvero di qualità.

Era  la sistemazione che cercavamo: qualcosa di caratteristico ma fuori dal caos del piccolo centro (peraltro ad un solo chilometro di distanza) e di un livello sicuramente superiore alle altre strutture. Ritengo che anche la leggera differenza di prezzo sia ampiamente giustificata per chi è alla ricerca di una vacanza che possa coniugare divertimento ma anche il bisogno di tranquillità.

Ilenia e Filippo"