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Polinesia: Silvia ci racconta l' Isola di Rangiroa

Silvia, del nostro ufficio Turismo, ci racconta come ha inaugurato il suo soggiorno in Polinesia: la prima Isola visitata è stata RANGIROA, ce la racconta così........

Ho avuto la fortuna di trascorrere qualche giorno sull’ isola di Rangiroa, il più grande atollo corallino, delle isole Tuamotu, in Polinesia Francese.

 

Atterrare a Rangiroa è già una delle grandi emozioni che qui ho vissuto: dall’alto in volo ci si rende conto che è un’isola costituita solo da una unica striscia di terra lunga e stretta che corre fra l’oceano e la laguna interna. Appena si atterra poi si respira un’aria diversa da qualunque altra: profumo di mare e tiarè, il fiore bianco che nasce solo in Polinesia..

 

Durante una giornata nuvolosa la barca veloce è partita per portarci a trascorrere una giornata alla ‘laguna blu’; la traversata stata avventurosa e divertente con la pioggia, il vento caldo ed i salti della barca sulle onde. All’orizzonte ho cominciato a vedere un colore azzurro diverso dal blu profondo e nello stesso momento le nuvole hanno iniziato ad aprirsi lasciando passare i raggi di sole: io non credevo ai miei occhi perché quel colore azzurro luminoso già da lontano sembrava quello che ho sempre visto nei documentari sui mari tropicali. Siamo arrivati sbarcando vicini ad una piccola isoletta ed ecco la tipica immagine che ho sempre sognato: la sabbia bianca, le palme vedi svettanti sull’isola e tutto intorno un mare azzurro brillante di luce e di mille sfumature. Saltando in acqua dalla barca, camminando in quell’acqua trasparente che arrivava al ginocchio ho sentito il rumore di guizzi d’acqua tutto intorno a me, guardandomi i piedi non ci potevo credere: ero circondata da centinaia di piccolissimi squali pinna nera che curiosi venivano ad accogliere i visitatori del giorno! L’emozione è stata incredibile, camminare in tutta sicurezza circondata dalle sagome grigie eleganti di questi tantissimi baby squali, mettere poi la maschera e nuotare nell’acqua alta al massimo un metro nella nursery degli squali è stata una delle cose più belle della mia vita! Ho camminato e nuotato per ore in questa grandissima laguna cercando con gli occhi a pelo d’acqua le pinnette nere che spuntavano ovunque.

 

La giornata è volata: dopo un ottimo e semplice pranzo di pesce alla griglia e mango accompagnata dalle canzoni con l’ukulele cantate dai barcaioli ho pensato che non si potesse avere niente di più di questa pace meravigliosa

 

Invece dopo essere risaliti a bordo della barca il comandante ha cercato un punto di acqua più profonda ed ha cominciato a chiamare a voce alta: ‘Ma’o! Ma’o!’ Sembrava un uomo che chiama i propri cani al rientro a casa, con la differenza che "ma’o" significa squalo! Ed ecco che in pochi minuti sono arrivati una ventina di squali "pinna nera" e "limone" di ben altre dimensioni rispetto a quelle degli squaletti visti in laguna! Io sono sempre stata terrorizzata dagli squali ma qui non ho esitato un attimo: maschera e pinne ed ero in acqua in mezzo a loro. Ho avuto una grande ma bellissima paura. Ho nuotato lentamente come mi avevano spiegato, senza movimenti bruschi, ho raggiunto il gruppo che si era raccolto vicino ad una formazione corallina e, come voleva la guida, così facendo siamo stati accerchiati dagli squali che, curiosi, ci nuotavano tutti intorno. E’ stato uno dei momenti più intensi della mia vita: mi sono sentita parte di un mondo in cui ancora la natura ha un senso primitivo e primario, un mondo in cui l’uomo si può accostare con rispetto deferente all’ambiente che lo circonda e da cui deriva.

 

L’acqua verde azzurra illuminata dal sole, un silenzio caldo ed accogliente, un cielo sterminato e gli squali compagni di nuotata saranno i ricordi della Polinesia che porterò per sempre con me. 

 

S i l v i a