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Polinesia: Silvia ci racconta l' Isola di Tahaa. Frangipane, vaniglia e tiarè.

Silvia, del nostro ufficio Turismo & Vacanze, ci racconta la sua esperienza Polinesiana.

Ho avuto la grande opportunità di essere invitata dall’Ente del Turismo Polinesiano a visitare alcune delle isole dell’enorme arcipelago della Polinesia Francese, un viaggio che mi ha fatto conoscere la dolcezza e la potenza della natura in questa parte del mondo...per noi letteramente dall’altra parte del mondo.

 

La prima parte del mio viaggio, in cui racconto di Rangiroa, la potete trovare qui.

 

Continuo il mio racconto parlandovi delle emozioni che ho vissuto soggiornando nell’Isola di Tahaa che fa parte delle Isole della Società, nella meravigliosa Polinesia Francese. L’isola si raggiunge con circa 40 minuti di volo interno da Tahiti poi, in base alla sistemazione scelta, ci si sposta in barca veloce sulla laguna che circonda l’isola.

L’isola è di origine vulcanica ed è sostanzialmente una grande montagna coperta di vegetazione, circondata da un anello di barriera corallina che crea fra l’isola ed i motu che la separano dall’oceano aperto, una grande laguna di acqua dai colori incredibiliArrivando al resort che mi ospitava, il Taha’a Island Resort & Spa sono stata subito avvolta dal profumo dolce dei fiori di tiare e di frangipane: questo resort è tutto costruito con materie prime a km0 ed immerso in uno splendido giardino di fiori e piante curatissime: ibiscus, palme da cocco, banani, mango ed avocadi. Il ristorante principale è letteralmente costruito sugli alberi, al mattino si fa colazione fra le enormi foglie di un enorme ficus e con il canto degli uccelli come colonna sonora.

La mia camera era uno degli overwater, ossia uno dei bungalow sospesi sull’acqua: una grande camera di legno chiaro, luminosa e romantica che si apriva su un grande terrazzo dal quale con una scaletta potevo scendere direttamente in acqua. Nuotare al mattino con il primo sole in laguna, in quell’acqua trasparente e caldissima, addormentarmi la sera sulla poltrona in terrazzo guardando le stelle è uno dei ricordi più belli che ho riportato in Italia. Una coccola speciale che ci si può fare quando si soggiorna in overwater è la colazione sul terrazzo che arriva direttamente in canoa: la gentile signora Maruha, in un abito tipico coloratissimo, pagaiando in una canoa adorna di fiori, mi ha apparecchiato una ottima colazione con frutta fresca, crepes e brioches ed io ho bevuto con calma il mio caffè guardando le mante che nuotavano intorno alla scaletta del mio overwater. 

In questo albergo si possono praticare tante attività sportive: io mi sono divertita con il sup e la canoa in laguna, c’è poi una piccola pass vicinissima alla spiaggia in cui si può fare snorkeling lasciandosi trasportare dalla corrente, osservando i pesci come in un acquario.

L’isola di Tahaa è famosa in tutto il mondo per la coltivazione della vaniglia: si tratta di una varietà di vaniglia che cresce solo qui e i cui fiori vengono impollinati a mano uno per uno, l’isola è piena di piccole coltivazioni ed il profumo che si sente ovunque è quello dolce ed inconfondibile di questa spezia. Ho visitato una delle piantagioni artigianali, una famiglia locale mi ha spiegato il lungo procedimento di produzione della vaniglia e qui ho potuto acquistare dei profumatissimi regali.

La laguna di Tahaa è immensa, la si può attraversare in barca ed in canoa: io ho fatto una splendida escursione di un giorno intero su una delle lingue di sabbia che si chiamano ‘motu’, da un lato affacciato sull’oceano aperto (qui fra ottobre e dicembre si possono vedere le balene) e dall’altro sulla laguna trasparente. Come se avessi avuto una enorme piscina privata a disposizione ho passato tutto il giorno in una acqua alta al massimo 2 metri, caldissima e con dei colori irreali: verde, blu, giallo ed un azzurro luminoso quasi fosforescente. I pesci sono tanti e coloratissimi, non a caso queste acque vengono considerate dagli scienziati ‘il più ricco acquario del mondo’. 

Il pranzo presso il Vahine Island Resort è stato paradisiaco: un semplice tavolo apparecchiato direttamente sul bagnasciuga, un bicchiere di vino con i piedi in acqua, l’ombra delle palme da cocco, il rumore delle onde… insomma un sogno di pace.

 

A presto con la continuazione del mio racconto di viaggio: vi parlerò di Tahiti e Huaine!

 

Silvia