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Tsarabanjina, Madagascar: il viaggio di nozze di Filippo e Silvia

Quando Filippo e Silvia ci hanno inviato il racconto di viaggio, siamo rimasti affascinati dalle loro parole. Sappiamo quanto si sta bene a Tsarabanjina, ma sentire le esperienze personali di come ogni cliente vive a modo suo i luoghi diversi che proponiamo in tutto il mondo, è per noi arricchimento e voglia di fare sempre meglio! Siamo anche fieri di aver prenotato il loro primo volo, il BATTESIMO DELL'ARIA! Con l'augurio che sia solo il primo di una lunga serie! Grazie ragazzi per le bellissime parole e le immagini che avete scelto di condividere con noi.

Vi lasciamo alle loro parole . .

 

 

"Ci siamo sposati il 12 Giugno, e il giorno seguente siamo partiti per il nostro viaggio di nozze: partenza del volo da Verona con destinazione Madagascar, e più con precisione per la piccola isola di Tsarabanjina.
La nostra prima volta su un aereo!!! Prima o poi dovevamo iniziare . . . .
Il viaggio fino a Nosy Be tutto sommato è passato veloce, sia perché abbiamo dormito qualche ora, dato che siamo partiti di sera e volato di notte, sia perché eravamo molto euforici per le giornate che ci aspettavano.
All'arrivo all' aeroporto ad attenderci c'era una ragazza del tour operator che ci ha indirizzato, e ci è stata di molto aiuto, in mezzo al caos creato dai tanti visitatori carichi di valige.
Abbiamo consegnato subito i nostri bagagli che sono stati sistemati su un piccolo pulmino da una decina di posti e così hanno fatto anche gli altri 6 ragazzi che sarebbero venuti con noi e che sarebbero diventati compagni di serate allegre e giornate meravigliose.
Presa una piccola strada sterrata e piena di buche, attraversando villaggi con capanne di legno dei pescatori dell'isola, siamo arrivati al Manga Soa Lodge, un hotel sulla costa, dove ci hanno accolto con thé freddo alla vaniglia e cannella per dissetarci, e salviette profumate per rinfrescarci.
Qui ci hanno permesso di cambiarci, per indossare costume e infradito, la barca per Tsarabanjina ci aspettava . . . 

Dopo un'ora di barca il comandante ci fa cenno che, seppur in lontananza, si poteva vedere la "nostra" isola. Al nostro arrivo sulla spiaggia, una decina di persone in pareo ci salutano e ci danno il benvenuto.
Iniziano le presentazioni, Elena è la vicedirettrice, italiana, vive in quel paradiso da circa 8 anni, e ci presenta tutto il resto dello staff. Ma dato che era arrivata l'ora di pranzo non si dilunga troppo e ci accompagna al ristorante. L'arredamento è tutto in legno scuro, alle pareti ci sono appesi scudi e altre cose della tradizione malgascia, statuette in legno di delfini e tartarughe, si affaccia direttamente sulla spiaggia e il pavimento.........il pavimento è in sabbia.
Saliti su una scala in legno si arriva al ristorante e davanti a noi un favoloso tavolo pieno di piatti di pesce e carne cucinati in modi diversi, pane, verdure e per finire frutta e dolci. Tutto fatto dalla loro cucina.
Inutile stare a raccontare che bontà...... abbiamo fatto il bis di parecchi piatti!
Tornati giù al bar ci hanno servito il caffè,ed Elena ha iniziato a spiegare le varie attività e tutto quello che si poteva fare nell'isola, ma ad una condizione :" MORA MORA", in malgascio significa piano e con calma, insomma ci dovevamo rilassare e goderci le giornate senza pensare al lavoro o a tutte le cose a cui siamo abituati tutti i giorni.
Al bar era possibile scegliere tra una grossa varietà di cocktail e liquori vari, ma soprattutto ottimi rum di loro produzione.
Detto questo ci hanno accompagnati nella nostra villetta, dove abbiamo ritrovato i nostri bagagli, ma soprattutto un' amaca, due lettini, un ombrellone, sabbia bianca e un mare splendido.
In tutta l'isola si può girare a piedi nudi, senza scarpe o infradito......un immenso senso di libertà.
Non neghiamo che il primo giorno lo abbiamo passato tutto a rilassarci senza muovere un dito, ma le attività proposte dallo staff ci piacevano così tanto che era impossibile rinunciare!
E così via con snorkeling, gli aperitivi in collina al tramonto, i massaggi, la cena in spiaggia a lume di candela. Poi le escursioni al villaggio dei pescatori e all'isola Nosy Mitsio, dove abbiamo incontrato e dato da mangiare ai lemuri, che ti salivano sulla spalla e poi saltavano via sugli alberi, tartarughe terrestri e serpenti.
Una delle emozioni più grandi però, è stato nuotare insieme alle tartarughe e ai tanti pesci coloratissimi che popolano quel mare.
Durante questo viaggio abbiamo incontrato persone fantastiche con cui siamo stati benissimo. Sia per quanto riguarda i ragazzi che come noi erano in viaggio, ma anche tutto lo staff, dal direttore fino ai ragazzi che tutte le mattine puliscono le spiagge, che ci hanno coccolato in ogni modo e maniera, sempre allegri e sorridenti e pronti a scambiare due parole e fare due risate.

Come tutti i viaggi, la partenza è la parte più triste, tornare alla normalità dopo essere stato in paradiso, non è stato facile, e quando li vedi indossare il pareo per venire sulla spiaggia a salutarti, capisci che ormai sei arrivato alla conclusione del viaggio.

In cuore nostro speriamo che un giorno sia possibile ritornarci....... E speriamo anche il prima possibile!  "

MORA MORA!!

Filo e Silvia